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martedì 15 dicembre 2015

Romanzo

Joanne Harris - Chocolat



    Chocolat è un romanzo Bestseller di fama internazionale,
     della scrittrice britannica Joanne Harris: edito in Italia nel 1999, ha ispirato l'omonimo film del 2000.

    Prima pubblicazione: 4 marzo 1999
    Autore: Joanne Harris
    Editori: Doubleday
    Genere: Romanzo
    Adattamenti: Chocolat (2000)

(clicca QUI per saperne di più)

mercoledì 25 novembre 2015

All'interno Di Ogni Scienza

Biologia
  1. Biologia: le mandorle biologiche, specialmente provenienti dalla Sicilia, tra le più buone al mondo
  2. Astronomia: il pan di stelle
  3. Matematica: il cavolo frattale, di cui io vado matto, è un classico esempio di matematica nella natura.
  4. Fisica: più si pratica attività fisica, più è possibile resistere alle golosità di tutti i giorni
  5. Chimica: C12H22O11 (ovvero il saccarosio, elemento alla base di ogni
    dolce)
  6. Fisiologia: Brillat-Savarin, Fisiologia del Gusto 
    Astronomia

  7. Medicina: la golosità può essere usata per curare malattie anche gravi, come l'anoressìa
  8. Veterinaria: Trixie Soft Snack Happy Mix per tutte le razze, senza zucchero aggiunto
  9. Antropologia: gli studiosi si sono spesso interessati di antropologia del consumo (es l'università di Siena, vedere link)
  10. Meteorologia: un esempio bellissimo è tratto dal film Cloudy With a Chance of MeatBalls (volgarmente tradotto in italiano con 'Piovono Polpette')

    Cloudy With a Chance of MeatBalls

  11. Economia: un eminente economista, (il premio Nobel) Amartya Sen, ha fatto notare che nessuna democrazia che funzioni ha mai sofferto una carestia
  12. Archeologia: al museo archeologico di Salerno, lo scorso 13 febbraio, un simpatico evento goloso
  13. Geologia: il geologo Rodolfo Coccioni ha ritrovato "i terreni di Michelangelo", destinati al pascolo per produrre il cascio di guaime, meglio conosciuto come Casciotta di Urbino (articolo completo)

  14. Anatomia: di particolare interesse per i medici, l'anatomia della gola 
    Anatomia

  15. Psicologia: PSICANALISI DEL GOLOSO (Gisele Harrus Revidi)
  16. Sociologia: da un punto di vista sociale, una pasticceria è un buon esempio di golosità dove poter condividere opinioni, gusti, pensieri
  17. Mineralogia: nell'antichità i mercanti mescolavano alle merci in polvere, come la farina, minerali leggeri quali talco e barite. Oggi, nelle industrie pasticcere, si riscontra l'uso di talco nella granella dei confetti per non farli agglutinare.
  18. Linguistica: il fatto di parlare una lingua presuppone il fatto di utilizzare uno degli organi più importanti per la golosità: la lingua, per l'appunto
  19. Informatica: un normale clock di un qualsiasi pc moderno, è un vorace divoratore in termini di calcolo al secondo. Siamo arrivati infatti sull'ordine dei 4 GHz
  20. Automatica: il robot da cucina, utilissimo per preparare dolci e non solo

    Automatica
  21. Ecologia: il pianeta Terra, la nostra Terra, ultimamente ha un po' di 'fame di ossigeno'. Speriamo che Horizon2020 abbassi un po' i livelli di CO2  nell'atmosfera
  22. Etologia: se non si fosse capito, mi piacciono i dolci, i bignè ripieni di cioccolato fondente in particolare
  23. Zoologia: ho lasciato alla fine dell'elenco questa scienza per lasciare spazio ad un video trovato sul sito di National Geographic diventato virale in tutto il web. Un vero golosone!
    Buona Visione!


venerdì 6 novembre 2015

Odissea - Libro IX, vv. 344-360;


[...] Allora io trassi avanti, e, in man tenendo
D'edra una coppa: "Te' Ciclope", io dissi:
"Poiché cibasti umana carne, vino
Bevi ora [...]!
 La coppa ei tolse, e bevve, ed un supremo
Del soave licor prese diletto,
E un'altra volta men chiedea: "Straniero,
Darmene ancor ti piaccia[...]
Ma questo è ambrosia e nèttare celeste".
Un'altra volta io gli stendea la coppa.
Tre volte io la gli stesi; ed ei ne vide
Nella stoltezza sua tre volte il fondo. [...].






In questi versi si può osservare l'ammirabile astuzia di Odisseo nello sfruttare l'ingordigia del colosso a proprio vantaggio. Il ciclope, oltre ad essere un selvaggio cannibale, è entusiasta del vino che gli viene offerto e ne chiede ancora, tanto che l'eroe deve riempirgli la coppa tre volte. In sostanza: un classico esempio di golosone nato, che non riesce a dire di no alle voglie.

martedì 3 novembre 2015

Fumetto




Numerose sono le scene di DragonBall Z in cui i Sayan devono re-integrare le energie perdute durante i combattimenti. Eccone alcune:




sabato 24 ottobre 2015

Il Tordo Goloso

C’era mamma torda che aveva nel suo nido quattro piccoli tordi che non sapevano ancora volare e stavano tutto il giorno con i beccucci aperti in attesa che la mamma portasse loro un po’ di cibo. La mamma, premurosa, faceva la spola tutto il giorno, volava su e giù alla ricerca di bacche, vermicelli, pezzi di frutta… i piccoli erano sempre tanto affamati e accoglievano la mamma con tanti cinguettii di gioia.
Ma uno dei quattro fratellini era insoddisfatto del cibo che gli portava la madre, desiderava mangiare qualcosa di più dolce e gustoso e si lamentava….
Finalmente gli spuntarono le piume e riuscì a volare fuori dal nido. Svolazzava di qua e di là cercando qualcosa di gustoso per soddisfare il suo palato sopraffino. Intravide tra i cespugli del bosco una bella pianta di mirto, piena di gustose ed invitanti bacche. Il tordo ne fece una bella mangiata e sazio e soddisfatto ritornò al nido con l’idea di ritornare nello stesso posto il giorno dopo per fare ancora una scorpacciata di quelle deliziose bacche.
Ma un cacciatore lo aveva visto, “è proprio bello grasso e tenero- pensava, domani me lo mangio arrosto. Per catturarlo spalmò sulla pianta di mirto tanto vischio.
Il giorno dopo il tordo goloso arrivò e si tuffò sulla pianta. Non si era accorta del vischio e le sue zampine ne furono invischiate, non riusciva più a muoversi, non ce la faceva a volare via. E allora si disperò, pianse e gridò così tanto e così forte che la sua mamma lo udì. Accorse velocissima e riusci a liberare il piccolo tordo che tornò veloce al suo nido.
Morale: Ad essere golosi si rischia la salute.

(Favole di Esopo)

Personaggio


Uno degli esempi migliori, nella storia dei Golosoni: Ciccio!

Ciccio dell'Oca (nome originale inglese Gus Goose) è un personaggio immaginario dei cartoni animati e fumetti Disney. Ideato da Carl Barks nel 1939 per il cartone animato "Il cugino di Paperino", è un'oca antropomorfa, e già alla sua prima apparizione si presenta come un personaggio grasso, un po' tonto, perennemente affamato: infatti svuota immancabilmente il frigorifero del povero Paperino.

Presenza Letteraria


Il canto sesto dell'Inferno di Dante Alighieri si svolge nel terzo cerchio, dove sono puniti i golosi; siamo nella notte tra l'8 e il 9 aprile 1300 (Sabato Santo), o secondo altri commentatori tra il 25 e il 26 marzo 1300. In questo canto si affronta un tema politico, come ogni VI canto dell'opera. 


Le anime dei golosi sono punite da una pioggia mista di acqua sporca, grandine e neve mentre un mostro a tre teste (Cerbero) grida, graffia e squarta i dannati con dei temibili artigli. Anche i golosi sottostanno alla legge del contrappasso: in vita non hanno saputo resistere al desiderio dei sensi ed ora sono condannati a subire le torture dei loro stessi vizi a stare nel fango puzzolente.

giovedì 22 ottobre 2015

Poesia

Guido Gozzano - Le golose

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.